Festa del Gioco 2026: alla Mercatella una giornata di bambini, natura e comunità

La Festa del Gioco 2026 ha regalato a Raggiolo una delle sue giornate più belle. Il Parco fluviale della Mercatella, con il verde del bosco, il suono dell’acqua e i suoi spazi aperti, si è trasformato in un grande luogo di incontro per bambini, famiglie, volontari e visitatori.

La Brigata di Raggiolo ha centrato un altro bersaglio, in tutti i sensi. Il riferimento è all’introduzione al tiro con l’arco, curata dagli Arcieri del Palagio Fiorentino, che ha coinvolto tanti bambini in un’attività capace di unire concentrazione, gioco e scoperta. Accanto a loro, i pony del Gualdo hanno portato sorrisi e meraviglia, offrendo ai più piccoli la possibilità di avvicinarsi agli animali in un clima sereno e familiare.

Molto partecipato anche lo spettacolo teatrale della compagnia NATA, “Il gatto che sbagliava le storie”, che ha trasformato il parco in un piccolo teatro naturale, con bambini e adulti seduti sull’erba, immersi in un’atmosfera semplice e bellissima.

Ma la festa è stata molto di più. Ci sono stati i fischietti di Davide, i bastoni di Stefano e Riccardo, i laboratori di Annalisa, i giochi proposti dagli Scout, le installazioni del parco e le postazioni sonore, che hanno permesso ai bambini di esplorare, costruire, provare, ascoltare e muoversi liberamente.

Come sempre, un momento centrale è stato quello della merenda. E ormai, si potrebbe dire, non fa quasi più notizia la cura con cui le nostre Elda, Lucia, Maddalena e Ornella riescono a trasformare anche una pausa conviviale in un gesto di accoglienza. Una merenda semplice, generosa, preparata con quello spirito che da sempre caratterizza la Brigata.

Fondamentale anche il lavoro meno visibile, ma decisivo, di chi ha reso possibile l’organizzazione della giornata. Ci piace citare i nostri volontari Vasco e Arturo per la logistica, Tommaso per il coordinamento organizzativo, Fernanda per il presidio e l’accoglienza, insieme al contributo dell’Ecomuseo.

«La stagione 2026 è già partita con il turbo – ha sottolineato il presidente della Brigata di Raggiolo, Franco Franceschini – con due eventi in sequenza già nel mese di maggio. I nostri volontari hanno lavorato in grande armonia ed è anche grazie a loro che la festa ha ottenuto un riscontro andato oltre ogni aspettativa. È stata una vera festa di popolo, in un luogo bellissimo e in un clima fantastico. È stato bello accogliere tanta gente, ma soprattutto tantissimi bambini con le loro famiglie».

La Festa del Gioco conferma così il valore di un’intuizione semplice: il gioco non è soltanto divertimento, ma relazione, educazione, libertà, scoperta del territorio. Nel Parco fluviale della Mercatella questa idea ha trovato una cornice perfetta. I bambini hanno corso, ascoltato, costruito, tirato con l’arco, accarezzato i pony, seguito storie, condiviso esperienze. Gli adulti hanno ritrovato il piacere di stare insieme, dentro una comunità che continua a credere nella propria capacità di accogliere e generare futuro.

Per la Brigata di Raggiolo è stata un’esperienza da archiviare tra le cose più belle realizzate negli ultimi anni. Una giornata da ricordare, ma soprattutto da ripetere. Perché quando un luogo si riempie di bambini, famiglie, volontari e sorrisi, quel luogo torna a parlare di vita.

E Raggiolo, ancora una volta, ha dimostrato di saperlo fare benissimo.


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