Oltre centosessanta persone a tavola e l’inaugurazione del DAE, frutto della collaborazione tra Comune, La Brigata di Raggiolo e Circolo ACLI

Una serata che ha unito il rito della “Cena nel Borgo” a una promessa mantenuta: un nuovo defibrillatore nel cuore del paese, presidio di sicurezza per residenti e visitatori.

La “Cena nel Borgo” è un appuntamento ormai tradizionale di una comunità che ama riunirsi nel luogo più simbolico del paese, Piazza San Michele, che per una sera si trasforma in un raduno conviviale. Oltre centosessanta persone si sono sedute a tavola, tra le case di pietra, per quello che è prima di tutto un rito: quello di condividere una serata diversa, senza i tempi serrati della quotidianità contemporanea.

Le tavolate lunghe che attraversano la piazza, i piatti che passano di mano in mano, le voci che si accavallano e le risate che rimbalzano sui muri. Centosessanta non è soltanto un numero: è la misura di una comunità che sceglie di ritrovarsi, di riempire il proprio spazio più caro non per abitudine ma per il desiderio di stare insieme. Un piccolo borgo che, per una sera, si è fatto grande grazie alla propria gente, ma anche grazie a chi è salito fin quassù, per godere di questo momento.

Ancora una volta la “squadra” di volontari messa in campo da La Brigata di Raggiolo ha fatto centro: dalla cucina, straordinaria come sempre, al servizio ai tavoli, puntuale e disponibile. Cibo di grande qualità e un’attenzione quasi maniacale alle esigenze di ogni commensale, tutto realizzato con il sorriso sulle labbra, nonostante la difficoltà di un evento particolarmente sfidante.

La serata conviviale si è poi conclusa con l’appuntamento ormai tradizionale: il Karaoke di “Daniele e la sua chitarra”, capace di trasformare la piazza di Raggiolo in un unico coro, con le voci che si mescolano fino a tarda sera.

Ma quest’anno la comunità celebrava anche un nuovo traguardo, una promessa mantenuta. Nel cuore di Raggiolo è stato inaugurato un nuovo DAE, il Defibrillatore Automatico Esterno: uno strumento che rappresenta un importante presidio di sicurezza per la comunità e per i visitatori.

Un progetto promosso da La Brigata di Raggiolo, insieme al Circolo ACLI e al Comune di Ortignano Raggiolo, che mette al centro la prevenzione e la tutela della vita: una collaborazione tra istituzioni e associazioni con una finalità importante.

A rappresentare La Brigata di Raggiolo erano il presidente Franco Franceschini, la vicepresidente Lucia Brocchi e il consigliere Lorenzo Venturini; il Comune era presente con il sindaco Emanuele Ceccherini e l’assessora Tiziana Mucci; il Circolo ACLI con Alessio Bandinelli e Loredana Barzu. Da oggi il dispositivo è custodito nell’apposita teca di fronte all’ingresso del Circolo.

“Un gesto di comunità, per il cuore di tutti”: così il Presidente Franco Franceschini ha commentato l’iniziativa, sottolineando come il nuovo dispositivo permetterà di rendere il territorio ancora più sicuro. Un momento importante per Raggiolo e per una comunità che, ancora una volta in Piazza San Michele, sceglie concretamente di prendersi cura di sé.


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