Il senso della Festa di Castagnatura in una storia di fantasia
Il fumo saliva lento dal fuoco coperto di pacciame, riempiendo il seccatoio di veli azzurrognoli. Sopra le teste, il caniccio custodiva le castagne, che si essiccavano piano sotto il calore costante. Intorno alla brace, giovani e anziani sedevano vicini, gli occhi illuminati dai bagliori rossi dei tizzoni.
Fu in quella notte che accadde qualcosa di insolito. Il fumo prese forma, muovendosi come una creatura silenziosa che aleggiava nellโaria. Non era minaccioso, anzi, emanava un calore profondo, diverso da quello del fuoco. Tutti lo riconobbero senza bisogno di parole: era lo spirito del castagno, custode del bosco e delle sue stagioni.
La voce non venne dalle fiamme nรฉ dal vento, ma sembrรฒ sgorgare direttamente dal cuore di ciascuno:
โVerrร un tempo in cui le castagne non saranno piรน indispensabili alla vita degli uomini. In quel tempo molti dimenticheranno la sacralitร del bosco, e con lโoblio arriverร il pericolo: se muore il bosco, muore anche il territorio e poi il paese.โ
Il silenzio era assoluto, interrotto soltanto dallo scoppiettio di una padella di ferro in cui le castagne si trasformavano in bricie. Poi lo spirito continuรฒ:
โVoi che siete giovani, avete la responsabilitร di portare avanti la memoria. Raccontate ai vostri figli ciรฒ che avete vissuto qui e chiedete loro di raccontarlo ai propri figli, cosรฌ di generazione in generazione. Tramandate le tradizioni, custodite il rispetto del castagno, perchรฉ in esso vive la nostra storia, perchรฉ nelle mie radici ci sono anche le vostre.โ
Le ombre tremolarono ancora, poi il fumo tornรฒ a disperdersi tra le travi annerite. Gli anziani si congedarono in silenzio, mentre i ragazzi rimasero muti. Nei loro sguardi brillava una nuova consapevolezza.
Da quella notte, ogni veglia al seccatoio non fu piรน soltanto un momento di lavoro e riposo, ma un rito di custodia e di memoria. Col tempo, quando il castagno smise di essere pane quotidiano e i seccatoi vennero abbandonati, quella promessa rimase comunque indelebile nella mente di molti. Cosรฌ nacque la Festa di Castagnatura: un omaggio al bosco e ai suoi doni, celebrata ancora oggi grazie a dei volontari, che sentono la responsabilitร di mantenere vivo il legame con il passato.
E ogni volta che il fumo del ceppo acceso nella piazza di Raggiolo sale verso il cielo, qualcuno sussurra che lo spirito del castagno veglia ancora: su quel paese, e soprattutto su quei boschi di castagno.


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