“Grazie anche per avermi insegnato una veritร fondamentale: non importa dove andremo nella vita, a Raggiolo, prima o poi, torniamo tutti”
Come abbiamo piรน volte ricordato sul nostro magazine, Raggiolo รจ ovunque cโรจ un raggiolatto. ร quel senso di comunitร estesa che nasce da unโorigine comune, da unโappartenenza profonda, e che continua a legare persone che spesso vivono lontano.
Per questo รจ giusto celebrare lโimpegno e i risultati che i Raggiolatti ottengono nella loro vita. Sono quei momenti in cui il cuore del paese batte ancora piรน forte e le sue vibrazioni raggiungono luoghi lontani. Sono quei momenti in cui ci accorgiamo che qualcuno, nel frattempo, รจ cresciuto.
Oggi celebriamo i traguardi di due ragazzi che il paese conosce bene: Elisa Casavecchi e Lorenzo Mencherini, giovani volontari della Brigata, da poco laureati con il massimo dei voti, due splendidi 110 e lode. Due ragazzi il cui cuore, anche in questi giorni felici, batte ancora per il nostro borgo di pietra.
Sono ragazzi che questโanno si sono impegnati davvero per questo paese, e non erano tenuti a farlo. Nessuno lo รจ, quando la vita chiama altrove, tra sessioni dโesame, tesi da scrivere, scadenze serrate. Eppure loro, proprio nei momenti piรน intensi, non hanno smesso di esserci: a una cena del borgo, a un allestimento sotto il sole, a una Festa di Castagnatura dove ti accorgi che la comunitร tiene perchรฉ qualcuno, come loro e molti altri, la regge con un sorriso e con il proprio lavoro.
Per Elisa e Lorenzo, la Brigata e Raggiolo non sono stati โun impegno in piรนโ: sono stati un modo di appartenere, di essere. Grazie anche a loro, e al loro gruppo di amici, questa comunitร si rinnova e cresce, trovando nei giovani un segnale prezioso e inatteso, capace di accendere il futuro senza spegnere il passato.
Elisa ha attraversato due sistemi giuridici, laureandosi in Giurisprudenza italiana e francese con una tesi sul diritto internazionale dellโasilo e la protezione internazionale. Un tema complesso, urgente, profondamente umano. Grande orgoglio per mamma Ornella e papร Riccardo, che lโhanno accompagnata in questo percorso esigente e luminoso.

Parlare di confini, migrazioni, protezione dei piรน fragili non รจ cosa da poco. Elisa studia il mondo, ma lo fa con un senso di giustizia entrato in silenzio nei suoi valori.
Anche lei, nel periodo della tesi, non si รจ โsmarcataโ: presente, attiva, sorridente. Una giovane donna che sa muoversi tra codici giuridici e tovaglioli da piegare, tra relazioni internazionali e relazioni umane.
Lorenzo, per la felicitร di mamma Lisa e papร Simone, si รจ laureato in Biodiversity Conservation Environmental Quality (BCEQ) allโUniversitร di Siena con una tesi dal titolo internazionale e coraggioso: Exploring biodiversity in corporate governance: a focus on the luxury fashion system.

Un lavoro che intreccia ambiente, etica e impresa, e che, a ben pensarci, gli somiglia molto: uno sguardo ambizioso sul mondo, ma senza mai perdere di vista ciรฒ che lo ha reso un adulto, come lโattenzione, la cura, la misura giusta delle cose.
E tutto questo lo ritroviamo nella sua dedica ai genitori, semplice e limpida come lโacqua del Teggina: โA mamma e babbo, per avermi insegnato il valore dellโimpegno, della gentilezza e della curiositร .โ
Lโimpegno non รจ mai separato dalla gentilezza. E la curiositร รจ un modo di guardare il mondo che somiglia a un sentiero che non si vuole smettere di percorrere.
Sono โragazzi saniโ. E in questo aggettivo cโรจ un mondo: quello di loro e del loro gruppo di amici. Ragazze e ragazzi che sanno cosa vuol dire impegnarsi, ma che conoscono anche il valore dellโamicizia, della partecipazione, del fare gruppo.

Significa che i loro schemi, diversi da quelli delle generazioni precedenti, a volte sovrapposti, a volte divergenti, non sono stati motivo di giudizio, ma una promessa: quella di un futuro che puรฒ cambiare forma senza perdere sostanza.
Sono la dimostrazione che la Brigata non รจ un retaggio, ma un organismo vivente.
Che ogni festa, ogni piatto servito, ogni ceppo acceso, ogni evento esiste perchรฉ qualcuno, anche giovane, ha scelto di esserci. E loro ci sono stati.
La sera della laurea di Lorenzo, il gruppo degli amici lo ha sollevato da terra, letteralmente e simbolicamente, in una foto che parla piรน di mille articoli: amicizia, complicitร , una leggerezza che non cancella la profonditร .

La sera della festa, il gruppo di Raggiolo si รจ ritrovato come succede nelle estati migliori: risate, abbracci, quella sensazione di famiglia che scatta, come scrive Lorenzo, non appena si arriva in piazza.
In quelle righe, che lasciamo integralmente di seguito, cโรจ il senso piรน profondo di ciรฒ che Raggiolo rappresenta per una generazione che parte, studia, lavora, ma alla fine torna. Perchรฉ qui il tempo si muove in un modo diverso. E chi ci รจ cresciuto lo sa fin troppo bene.
La lettera: ai miei amici di Raggiolo:
Grazie perchรฉ ogni estate, mi ricordate quanto sono fortunato a poter staccare tutto e vivere in una sorta di universo parallelo, fatto da escursioni improvvisate, pomeriggi di ozio totale a decidere fino allโultimo cosa fare, e soprattutto alla geografia creativa delle strade del Casentino, dove โรจ vicinoโ significa 40 minuti di curve.
Siamo cresciuti insieme tra boschi, cene infinite e un numero imprecisato di partite a carte, tuffi, corse in giro per il paese e decisioni discutibili prese โperchรฉ dai, siamo a Raggiolo, che vuoi che succeda?โ.
Grazie per essere la mia estate, ogni estate. Grazie per quel senso di famiglia che scatta non appena arriviamo in piazza, come se il tempo lรฌ si fermasse davvero.
E grazie anche per avermi insegnato una veritร fondamentale: non importa dove andremo nella vita, a Raggiolo, prima o poi, torniamo tutti.
Grazie ancora a tutti per essere qua, vi voglio bene.


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