TRA MEMORIA E FUTURO

TRA MEMORIA E FUTURO

Una comunità che cresce e si rinnova con coraggio e determinazione

di Franco Franceschini

[Numero 76 – Anno 2025 – Dicembre 2025 – pag. 1]

“Il futuro entra in noi molto prima che accada.” — R. M. Rilke

Il 2025 è stato un anno importante per Raggiolo. In un articolo che trovate all’interno, la scrittrice e amica Silena Santoni ha colto perfettamente la filosofia che sta alla radice del nostro progetto citando un aforisma di Gustav Mahler: “La tradizione non è adorare le ceneri, ma mantenere acceso il fuoco”. Se la tradizione si chiude in un museo, si spegne. Se invece circola, se si mescola alle storie di chi rimane, di chi torna, di chi arriva, di chi cresce, allora continua a scaldare. Ma questo fuoco oggi incontra un dato che non possiamo ignorare: il paese si sta spopolando. È un processo lento, ma purtroppo reale. Per provare a contrastarlo, non basta custodire le memorie e i luoghi. Occorre produrre presenze, opportunità, relazioni. Non basta ricordare. Bisogna vivere.

Quest’estate, accanto a momenti di intrattenimento e di convivialità, abbiamo proposta una programmazione teatrale e cinematografica di qualità, talvolta con coraggio, che ha portato nuova vitalità, nuovi volti, nuovi motivi per esserci. Tutto questo ha voluto dire tanto lavoro portato avanti da un volontariato fatto soprattutto di persone adulte che hanno retto il peso dell’impegno con continuità, pazienza e cura. Negli ultimi tempi, però, è accaduto qualcosa di prezioso e inaspettato: un gruppo di giovani ha iniziato a farsi avanti, per curiosità, per desiderio e appartenenza. Sono arrivati con il loro passo, con la loro freschezza, con il loro modo di stare insieme. Non hanno chiesto ruoli, non hanno cercato incarichi, non hanno domandato riconoscimenti. Hanno semplicemente dato una mano, dove serviva, come serviva. E questo gesto ha un valore enorme: mostra che la comunità è un organismo vivo, che sa accogliere e trasformarsi senza perdere sé stessa.

La nostra sfida è il futuro costruito ascoltando i ritmi del paese, dei suoi silenzi, delle sue stagioni ma soprattutto i bisogni e i desideri di chi vive qui tutto l’anno e di chi torna quando può.

Con questo proposito nel cuore, TuttoRaggiolo augura ai soci e ai volontari della Brigata liete festività, in attesa di ritrovarci insieme il prossimo anno per custodire e alimentare quel fuoco con amore, capacità e caparbietà.


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