ESTATE IN “MOVIMENTO”

ESTATE IN “MOVIMENTO”

Danza, Yoga, Pilates, Qi Gong, Daoyin nel Parco Fluviale della Mercatella

Elena De Rienzio

[Numero 76 – Anno 2025 – Dicembre 2025 – pag. 11]

Il programma estivo di yoga e ginnastica, nato dalla collaborazione tra La Brigata di Raggiolo e la Palestra Wellness Lab di Costanza Rossini, ha animato tutte le mattine di agosto il Parco della Mercatella, trasformandolo in un luogo di incontro, energia e benessere. Tre volte alla settimana, all’alba, quando l’aria è ancora fresca e il ruscello scorre lento, il parco si è popolato di persone arrivate da ogni angolo del Casentino: abitanti di Raggiolo, villeggianti affezionati, turisti di passaggio, famiglie intere e persino una partecipante arrivata in bicicletta da Soci. Un gruppo senza distinzioni di età, forma fisica o esperienza, unito dal desiderio di ritrovare armonia attraverso il movimento.

Il suono dell’acqua, il profumo dell’erba bagnata e la luce che filtrava tra gli alberi creavano ogni mattina un’atmosfera sospesa, capace di predisporre il corpo al movimento e la mente alla quiete.

Le lezioni, guidate da me ed Emma Terinazzi, hanno combinato pratiche corporee dolci e profonde con esercizi di respirazione, ascolto e consapevolezza, intrecciando le discipline che coltivo da oltre quarant’anni: danza, yoga, Pilates, Qi Gong, Daoyin. La bellezza straordinaria del parco ha amplificato i benefici di ogni sessione, offrendo un ambiente perfetto per rigenerare corpo e mente. Numerosi studi lo confermano: l’attività fisica all’aperto migliora l’umore, riduce lo stress, rinforza il sistema immunitario e dona equilibrio psicofisico. E ogni mattina, osservando i partecipanti arrivare dai sentieri, dai ponticelli, dai viottoli del borgo, questa verità era tangibile.

Il progetto ha dato anche una risposta concreta al problema ricorrente della sospensione dell’attività fisica, che molti interrompono a fine maggio perdendone i benefici. Il sostegno dei Comuni di Bibbiena e Ortignano Raggiolo e l’impegno costante di Lucia Brocchi sono stati determinanti per trasformare un’idea in un’esperienza vissuta e partecipata. Ma l’aspetto forse più bello è stato il clima umano che si è creato. Ogni lezione è diventata un piccolo rito collettivo, una parentesi di serenità condivisa in cui ci si è allenati, sì, ma si è anche parlato, riso, respirato insieme. 

Un modo semplice e potentissimo di fare comunità che si è rivelato e osservando gli sguardi dei partecipanti a fine pratica, da cui traspariva il segnale che l’obiettivo era stato raggiunto.

È stato un progetto bellissimo, che ha unito salute, natura e relazioni. E soprattutto ha mostrato quanto il Casentino, con i suoi luoghi meravigliosi, sia pronto ad accogliere nuove forme di benessere all’aria aperta. L’augurio è che questa iniziativa possa crescere, ripetersi e arricchirsi ancora, per continuare a coltivare insieme ciò che più conta: il corpo, il respiro, la comunità.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *