COLLOQUI DI RAGGIOLO

La Resistenza e la vita quotidiana a Raggiolo e in Casentino

Una giornata di studio per riportare alla luce voci, storie e documenti che raccontano la Resistenza nelle comunità di Raggiolo e del Casentino.

Prof. Emanuele Ertola e Lucia Santini

[Numero 76 – Anno 2025 – Dicembre 2025 – pag. 14]

La ventunesima edizione dei Colloqui di Raggiolo ha messo al centro la storia contemporanea.  Con il titolo “La guerra di tutti i giorni. Vita quotidiana a Raggiolo e in Casentino tra occupazione e Liberazione (circa 1943-1945)”, la giornata ha offerto un momento di divulgazione storica per restituire voce all’esperienza vissuta, mettendo in dialogo ricerca e memorie custodite nelle comunità locali. Il programma si è articolato in due sezioni: al mattino un inquadramento storiografico affidato agli studiosi; al pomeriggio la presentazione di ricerche realizzate appositamente per i Colloqui da tre ricercatrici in collaborazione con l’Ecomuseo del Casentino, per far emergere l’impatto di quei difficili anni sulla vita quotidiana di donne, uomini e bambini casentinesi.

Nella sessione mattutina, presieduta da Emanuele Ertola (docente di Storia contemporanea presso l’Università di Siena), ha aperto i lavori Giovanni Contini Bonacossi, presidente dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Pistoia e tra i principali studiosi italiani di Storia orale. Contini ha presentato al pubblico una panoramica sul movimento partigiano e la memoria che si è costruita intorno ad esso, riassumendo i risultati di un pluridecennale lavoro di ricerca condotto in particolare sul caso della strage nazifascista di Civitella in Val di Chiana. Spostando l’attenzione sul territorio casentinese, il ricercatore dell’Università di Firenze Luca Grisolini ha offerto al pubblico un’analisi dettagliata di alcune testimonianze storiche, soffermandosi sul contributo fornito dalle cronache redatte da preti e parroci. Infine, uno sguardo interessante è stato offerto da Enrico Acciai, docente di Storia contemporanea all’Università di Roma Tor Vergata, che partendo dal contesto locale ha ampliato lo sguardo alla dimensione nazionale e internazionale della Resistenza. Una lettura che ha sollecitato la vivace partecipazione del pubblico. 

La seconda parte della giornata, presieduta da Andrea Rossi (Ecomuseo del Casentino) è stata animata dalla restituzione del lavoro di ricerca condotto per questa edizione. Hanno aperto la sessione Lucia Santini ed Emma Zoni, il cui lavoro sulle fonti orali è stato un’occasione per comprendere più da vicino la vita quotidiana durante una fase storica drammatica. Le interviste da loro condotte agli abitanti di Raggiolo, a quel tempo bambini, hanno suscitato interesse e commozione nel pubblico. Ad arricchire il panorama di fonti è stata poi Martina Seravelli, che ha presentato i risultati della sua ricerca sugli atti processuali dell’epoca. Documenti che permettono, seguendo il filo della giustizia, di far emergere ambiguità e sfumature di alcune esperienze di vita, contribuendo, in questo modo, alla costruzione di una memoria storica più consapevole.

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