EVENTI | FESTA DI CASTAGNATURA 2025
di Silena Santoni
[Numero 76 – Anno 2025 – Dicembre 2025 – pag. 9]
Una piazza illuminata da un enorme ceppo che arde, file di tavoli apparecchiati, un brulichio incredibile di persone infagottate nei piumini. Fra loro ci sono anch’io, seduta in posizione privilegiata davanti al fuoco.
Questa è la festa della castagnatura, che tra fine ottobre e inizio novembre si celebra a Raggiolo.
Non è solo questo, naturalmente. È intrattenimento, cultura, valorizzazione del patrimonio locale. Ma per me è soprattutto questo: questo ritrovarsi, ogni anno più numerosi, davanti a un tronco che brucia; sconosciuti che mangiano allo stesso tavolo, che si stringono sulla panca per far posto all’ultimo arrivato, che cantano insieme parole di motivi popolari riaffiorati dai ricordi d’infanzia.
Ed è anche l’entusiasmo dei tanti volontari che si prodigano, i soci della Brigata che organizzano, preparano, cucinano, i tanti giovani e giovanissimi che corrono da un tavolo all’altro con le zuppiere e i vassoi pieni di cibo.
Qui la celebrazione della castagna, tanto diffusa nei paesi dell’Appennino, diventa un evento unico e speciale.
Forse è perché Raggiolo si aggrappa alla montagna ai piedi del Pratomagno, isolato e per lungo tempo inaccessibile; forse perché le sue case sono di pietra scura e non hanno ceduto alle lusinghe della modernità, e i suoi vicoli sono ripidi e sdrucciolevoli. Forse è perché è circondato solo da boschi di castagni, che non è stato contaminato, e lo spirito della comunità, tramandato nelle generazioni, è rimasto genuino.
Mentre guardo le scintille schizzare nella notte, dai vicoli intorno mi sembra che giunga l’eco dei racconti fatti al seccatoio, quando tutto il paese si riuniva intorno alla brace in attesa che i marroni asciugassero.
Qui le parole di Gustav Mahler diventano realtà: “La tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri.”
Silena Santoni, fiorentina, dopo una lunga esperienza nell’insegnamento e nel teatro, ha esordito nella narrativa con Una ragazza affidabile (Giunti, 2018). Sono seguiti Piccola città (2020), Volver (2022) e La mia creatura (2024), tutti accolti con successo e ristampati nella collana Le Chiocciole di Giunti.


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