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Il teatro come crescita personale e scuola di socialità

Un laboratorio teatrale a Raggiolo educa all’ascolto, alla fiducia e alla comunicazione: un’esperienza che fa crescere le persone e rafforza i legami, con il paese come scenografia naturale.

Da qualche anno a Raggiolo è nato, per volere del nostro presidente Franco Franceschini, un laboratorio teatrale, ossia un percorso formativo mirato sull’accrescimento della consapevolezza e l’espressione di sé. Il maestro Aldo Milea e la regista Ilaria hanno guidato gli “allievi” nella creazione di spettacoli attraverso tecniche di recitazione per migliorare la comunicazione, favorendo l’espressione verbale e non verbale, la fiducia in sé stessi e la capacità relazionale.

Gli esercizi sensoriali, svolti ogni volta prima di iniziare la rappresentazione teatrale, hanno richiesto tempo per migliorare la concentrazione, vincere l’emotività e gestire movimento corporeo e uso della voce. Nel contempo però, seppur gradatamente, si è sviluppata tra i partecipanti del teatro una forma socializzante, una maggiore cordialità nei rapporti umani e sociali.

Il fatto di trascorrere più tempo insieme, condividere lo stesso spazio, agire insieme, crea un legame empatico immediato con chi ti sta vicino. Ricordo però gli atteggiamenti di alcune persone nei primi incontri di prova: si mostravano timorose, inadeguate, come se non avessero nulla d’interessante da dire. Queste persone tenevano lo sguardo basso, la postura insicura, il viso arrossato come qualsiasi persona timida. La timidezza è un fenomeno comune e piuttosto diffuso, ma questa loro timidezza non mostrava limite; anzi, evidenziava un desiderio di conoscere, di sapere, di vedere. Questo stato emozionale si è poi rivelato semplicemente imbarazzo, temporaneo disagio, cioè emozione sociale che solitamente si manifesta nelle interazioni collettive.

Mi piacerebbe chiamare il nostro laboratorio teatrale “scuola di socialità” perché agisce come strumento di crescita personale, favorisce lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, della creatività, della memoria e aiuta a superare timidezza e insicurezza, creando uno stato di benessere affettivo, psicofisico e socializzante.

Inoltre il nostro teatro si è rivelato veicolo di riflessione culturale e sociale; infatti gli spettacoli rappresentati hanno sviluppato temi quali la giustizia, la libertà, l’uguaglianza, accrescendo così una maggiore consapevolezza anche all’interno della comunità.

Il nostro paese ci viene incontro perché ci offre uno spazio drammaturgico e scenografico di grande fascino.

Raggiolo è un paesaggio naturale che, all’occorrenza, tende a diventare palcoscenico bucolico.

I suoni ambientali come il leggero calpestio di persone che si spostano da un vicolo all’altro, il canto stridulo dei piccoli uccelli, il battito dell’orologio del campanile quando segna l’ora, non rappresentano distrazioni ma somigliano a un canto armonizzato che ravviva la messa in scena.

A chi non ha mai fatto esperienza teatrale consiglio di farla perché è un evento che coinvolge emotivamente e, essendo il nostro teatro soprattutto itinerante, offre ogni spettacolo diverso creando un forte senso di comunità.

Autore: Fernanda Ciarchi


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