La XXII Giornata di Studi racconta l’emigrazione dal Casentino: una giornata intera di relazioni, testimonianze e un documentario per ripercorrere un secolo di partenze, ritorni e trasformazioni nella vallata
Sabato 26 settembre, nella Sala Multimediale dell’Ecomuseo della Castagna e della Transumanza di Raggiolo, torna un appuntamento che per la Brigata di Raggiolo รจ ormai una tradizione consolidata: I Colloqui di Raggiolo, giunti quest’anno alla ventiduesima edizione. Il tema scelto per questa Giornata di Studi รจ L’emigrazione da Raggiolo e dal Casentino nel XX secolo, un filo che intreccia la memoria del borgo con le grandi trasformazioni demografiche e sociali che hanno attraversato l’Italia del secondo dopoguerra.

La giornata si apre alle 10:00 con i saluti istituzionali di Emanuele Ceccherini, sindaco di Ortignano Raggiolo, e di Franco Franceschini, presidente della Brigata. Alle 10:30 prende avvio la prima sessione, Flussi demografici e trasformazioni sociali nelle aree interne, coordinata da Emanuele Ertola dell’Universitร di Siena: tre relazioni, di Stefano Gallo, Donato Di Sanzo e Federico Paolini, ricostruiscono le migrazioni interne e lo spopolamento delle aree rurali e montane, dal miracolo economico fino ai giorni nostri, con un affondo specifico sul Casentino tra il 1936 e il 2023. Alle 13:00 รจ prevista una pausa pranzo offerta a relatori e partecipanti.
Il pomeriggio, dalle 15:00, si concentra sulla vallata con la sessione Memorie dello spopolamento: voci dal territorio, coordinata da Andrea Rossi dell’Ecomuseo del Casentino. Al centro, il lavoro di ricerca sul campo condotto attraverso interviste agli abitanti di Raggiolo e del Casentino, e un’indagine archivistica sui comuni di Ortignano Raggiolo e Poppi tra il 1950 e il 1970. La giornata si chiude con la proiezione del documentario Trans Humus: viaggi, esodi e migrazioni da e per il Casentino, di Zakaria Mohamed Ali, prima del dibattito conclusivo.
La partecipazione รจ libera e gratuita, ed รจ possibile seguire l’intera giornata anche in diretta streaming dalle 10:00. Un modo per la Brigata di allargare ancora una volta lo sguardo oltre i confini del paese, tenendo insieme la cura della memoria locale e l’apertura a un pubblico che abbraccia tutto il Casentino.


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